Gli strumenti necessari e la preparazione
Prima di procedere è fondamentale essere certi di avere a portata di mano alcuni semplici materiali. Occorrono:
- Acquaragia o un solvente adatto per acrilico;
- Un barattolo di vetro abbastanza profondo e resistente;
- Sapone di Marsiglia, noto per la sua capacità di sciogliere i residui e rispettare le setole;
- Un coltello o uno strumento sottile per rimuovere eventuali grumi tenaci;
- Guanti protettivi;
- Un ambiente ben ventilato, poiché i solventi sprigionano vapori che possono risultare tossici.
Il solvente, come l’acquaragia, è l’elemento chiave in questa procedura. Va versato nel barattolo di vetro in quantità sufficiente ad immergere completamente le setole indurite del pennello. È preferibile effettuare questa operazione all’aperto o vicino a una finestra, per evitare di respirare i vapori.
Recupero rapido ed efficace delle setole indurite
Il trucco che permette di recuperare i pennelli rovinati funziona sia se si ha a disposizione qualche ora sia in casi di emergenza, quando serve agire velocemente. Il passaggio cruciale è la immersione delle setole indurite nel solvente. Si deve lasciare il pennello a bagno, picchiettando delicatamente le setole sul fondo del barattolo per favorire la penetrazione del solvente tra le fibre resinose del colore secco.
Per una azione express — ad esempio quando si ha poco tempo — si può procedere a lavorare manualmente le setole con le dita (protette dai guanti), insistendo sulle zone più dure e staccando poco a poco i residui. Ripetere questa operazione per almeno cinque-dieci minuti permette già di notare un sensibile ammorbidimento.
Nel caso si abbia più tempo, lasciare il pennello immerso nell’acquaragia per una notte intera è il metodo più sicuro: il colore secco si scioglie completamente e le setole ritrovano progressivamente la loro naturale elasticità.
Il ruolo del sapone e la cura finale
Una volta che il solvente ha ammorbidito e scomposto l’acrilico secco, si passa al risciacquo e alla pulizia con sapone di Marsiglia. Questo tipo di sapone è particolarmente indicato perché sgrassa in profondità ma rispetta la struttura delle setole, che non vengono indebolite dai detergenti troppo aggressivi.
Ecco i passaggi per la cura finale:
- Risciacquare il pennello sotto acqua tiepida, lasciando scorrere l’acqua per eliminare ogni residuo di solvente e di colore;
- Insaponare con sapone di Marsiglia o sapone liquido specifico per pennelli, massaggiando delicatamente tra le setole;
- Effettuare movimenti circolari sulla mano o su una superficie ruvida per favorire il distacco dei residui;
- Risciacquare di nuovo finché l’acqua non appare limpida;
- Ripetere il lavaggio con sapone se le setole sono ancora opache o mostrano tracce di colore;
- Lasciare asciugare il pennello orizzontalmente, evitando di porlo in verticale con le setole verso il basso per non deformare la forma originale.
Dopo queste operazioni, è importante “pettinare” le setole e ridare loro la forma originale, aiutandosi eventualmente con le dita o con un pettine da pennelli. L’asciugatura in un ambiente ben aerato permette alle fibre di non trattenere umidità che favorirebbe la deformazione. Se necessario, si può riformare la punta o la sagoma del pennello e lasciarlo così fino a completa asciugatura.
Soluzioni alternative per danni estremi
Qualora il solvente tradizionale (acquaragia) non fosse sufficiente — soprattutto per strati ben induriti di acrilico che resistono ai primi trattamenti — si può tentare con acetone, sempre prestando attenzione ai tempi di immersione e all’effetto che potrebbe avere sulle setole, in particolare se naturali. L’acetone è molto potente e può seccare ulteriormente i pennelli, quindi va utilizzato solo per casi veramente disperati, possibilmente dopo aver provato con solventi meno aggressivi.
Per i pennelli molto pregiati, come quelli in setola naturale di Kolinsky (spesso usati per pennelli da dettaglio), è fondamentale fare attenzione e non lasciare troppo a lungo le setole a contatto diretto con acetone o altri solventi forti. Se alcune parti delle setole risultano irrimediabilmente danneggiate o “sparate”, si può procedere a ritagliare delicatamente le punte compromesse per ripristinare una forma minimale utilizzabile.
In ogni caso, dopo il trattamento con acetone, risciacquare abbondantemente con acqua e sapone e dare una profonda “messa in piega” alle setole. Un’ulteriore coccola può essere il bagno nel monomero acrilico, particolarmente utile per i pennelli usati nella ricostruzione unghie, che aiuta a stabilizzare setole eventualmente stressate dai solventi.
Prevenzione e manutenzione
Per evitare che i pennelli si rovinino nuovamente, è buona norma seguire semplici regole di pulizia immediata al termine di ogni utilizzo. L’acrilico tende ad asciugare rapidamente e, una volta indurito, può compromettere anche i pennelli di qualità superiore.
Ecco qualche accorgimento:
- Lavare sempre i pennelli appena terminata la sessione pittorica o di lavoro con acrilico;
- Usare acqua tiepida e sapone di Marsiglia, mai acqua bollente che potrebbe sciogliere colle o deformare le setole;
- Non lasciare i pennelli in immersione prolungata se non strettamente necessario;
- Riconoscere i diversi tipi di setole (pennello sintetico, naturale, Kolinsky) e trattarle secondo le loro caratteristiche specifiche;
- Una volta asciutti, conservare i pennelli in luogo fresco e asciutto, preferibilmente protetti in custodie o raccoglitori per evitare la deformazione.
La pulizia e manutenzione regolare dei pennelli garantisce prestazioni elevate e una sorprendente durata nel tempo, riducendo sensibilmente lo spreco di strumenti e denaro.
Recuperare i pennelli rovinati dal colore acrilico secco non è solo possibile, ma permette di avere strumenti sempre pronti, puliti e efficienti. Con il giusto trucco e un po’ di pazienza, anche i pennelli più rigiditi possono tornare come nuovi, offrendo ancora tante sessioni di creatività e precisione artistica.








